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Buon Natale... qualsiasi cosa voglia dire.

Io, autoproduttore e riclatore di regali, nemico giurato di questo vile sfruttatore di elfi, seviziatore di renne, pericoloso istigatore di pargoli innocenti/intrinsecamente di sinistra (Claudio Bisio) al consumismo sfrenato acritico e non ecosostenibile che si è fatto rifare l'immagine dai pubblicitari della KoKa Kola; Io educato fin dalla tenera età  che quello buono con la barba è un altro, Io deriso dai coetanei per l'insana passione al presepio di mio padre, Io dicevo faccio gli auguri a tutti e scappo a rifocillarmi di Zeppole regalandovi queste 3 canzoni sullo slancio natalizio:

- Merry Christmas (I don't want to fight tonight) - The Ramones

- A Fairytale of New York  - The Pogues featuring Kristy MacColl

- L'uccisione di Babbo Natale - Francesco De Gregori

    postato da elrocco | 20/12/2003 11:17 | commenti (177) |

@ Let It Be... Naked - The Beatles****

Io sono un marito della loro musica*, però abbastanza recente (Stones come tutti i ragazzini viziati, poi ho capito ed ho fatto autocritica sincera), così avrei voluto raccogliere anche le impressioni da Ex**. Ex era con loro fin dal primo momento e mi avrebbe confermato tutto, senza digitare, che questi sono bootleg ripuliti, manco inediti. Se volete divertirvi sulle usenet c'è tutto, comparazioni minuto per minuto, accordo su accordo, date etcc. Io, coraggiosamente, mi sento di dire che sono contento che dentro ci abbiano messo "Don't let me down", che l'ordine non è lo stesso anche perchè ne mancano 2 e che suona come Let It Be senza Spector (Ex annuirebbe con la testa). Cos' era Let It Be? una raccolta di canzoni da studio che Lennon/ Harrison affidarono a Spector perchè ne avevano per i coglioni dei Beatles***( Ex non la pensava così e mi rimproverava maternamente). Cos'è Let It Be Naked ? Una raccolta di canzoni senza passare da Spector. Quindi fate voi, io di sobbalzi non ne ho fatti, idee non ne ho cambiate (Let It Be / The Long and Winding Road non mi sconfiferrano uguale). L'intento che c'è dietro è lo stesso che ha mosso e muove il povero zombie Jeff Buckley, o che fece gridare al "bellissimo" l'improbabile e agghiacciante duetto tra padre deceduto e figlia 20 anni dopo etc etc. Il raschiare il barile spingendo sul completismo, sull' importanza storica del soggetto ma anche sulla pornografia musicale emotiva. Il giochetto mediatico infantile, dove sembra che Spector sia il malvagio (che cazzo la pistola la puntò contro Joey) che abbia stuprato le sacre scritture, stravolgendo completamente il ruolo del produttore nella musica (il musicista aggiunto) e la stessa storia della genesi di let it be. Sono alla frutta e la prova è sul secondo "preziossisimo" cd con "fly on the wall" cioè le voci off di una giornata di registrazione dove si sente Harrison che saluta con harekrishna, qualcuno che ride, una normale sessione con l'intento di "farvi essere lì" ( Ex avrebbe fatto carte false e millantava nonostante l'improbabile calcolo anagrafico). Non c'eravate, ci pensiamo noi come fanno con Roma Channel. Da fan non era meglio una di quelle che si chiamano confezioni Deluxe? Per i Bootleg la rete è imbattibile. Che dire davanti a questo musthave? Ma vaffanculo va e pure alla mia EX.

*amante, nel contesto politico italiano in cui si vota contro l'eterologa in nome di una non meglio specificata cultura e morale comune, mi sembra troppo ardito per questa nazione ed è un omaggio all 'ex finto capo delle bierre e al suo sodale.

** la classica ragazza che ti racconta della sue vacanze estive, durante la solitaria infanzia, trascorse in compagnia dei genitori, ex freak, in casolari abbandonati ascoltando su vecchi giradischi esclusivamente i dischi dei Beatles. Ne conoscete anche voi, sono quelle che "si sono ritrovate molto nel film "Io ballo da Sola" e che ti fregarono chiudendo la bici con la tua "perchè così è + difficile da fregare". La drammatizzazione del suo ruolo è strumentale allo svolgimento del post, le madonne gliele mandai a suo tempo prima della pace spirituale conquistata.

***Yoko, solo un paese cattolico sessuofobo come il nostro la poteva condannare a puttana in cerca di celebrità, corrispettivo della "sfasciafamiglie" nella vulgata cattolica. E pensare che pure il giornale verde titolò "e se yoko ono fosse una grandissima stronza?"

**** "Ma mica so americani 'mbecille!! I bitles chessò? chessò? mò nu sò americani? Ma se li chiamavano i 4 ragazzi di liverpul !!! Dobbiamo impedire che Colombo scopra Lamerica."

    postato da elrocco | 18/12/2003 12:09 | commenti (4) |

L'arte del rigore e la Picardia.

Io so come è successo. Nei campi da calcio e nei campetti, ovvero il distillato di calcio puro per antonomasia, succede da una vita. Prendi il pallone lo piazzi sul dischetto ruotandolo su se stesso e lanci la prima occhiata al portiere. Durante la rincorsa fai il primo errore: cerchi di vedere dove si butterà il portiere, naturalmente a lui è stato insegnato di non muoversi fino all'ultimo. All' ultimo momento utile per il calcio ancora non hai deciso e succede il cortocircuito irreversibile testa/piede: sei soggettivamente convinto che basta guardare intensamente dove vuoi tirare affinchè il pallone si diriga automaticamente verso quella direzione. Naturalmente l' input al piede è sbagliato e tardivo e tu ti condanni all' atto + infamante per un calciatore: "La Zappata". Roba da n-giri di campo /1 ora di muretto o da costringerti a rintanarti a giocare al commodore64 per una settimana intera.

La Picardia è una componente estetica filosofica del calcio argentino (e sudamericano), e il corrispettivo della nosta furbizia. Si respira e per quanto tu non le condivida finiscono con il condizionare\infettare la tua idea di Calcio. Essere Picardi vuol dire comportarsi con un misto di arroganza/machismo. Il punto + basso della picardia è rappresentato dall' Estudiantes, gli argentini ne parlano bene lo stesso ma non negano, il punto + alto è la ManodeDios. Quello che è successo nella partita di ieri nonostante sia stato qualificato da Longhi come comportamento antisportivo, giochetti sporchi etcc sono la norma in Sudamerica e non sono nemmeno paragonabili alla sportività europea della notte di Marsiglia, al fallo laterale contro il Torino e l'Atalanta etc etc solo per restare ai rossoneri.  TOMA MILAN!! BOCA CAMPEON!

    postato da elrocco | 15/12/2003 12:59 | commenti (5) |

@ Today Is The Day - Yo La Tengo

Cd-single di 5 canzoni o meglio, un breve excursus nel suono della band. "Today is the day" viene ripresa da Summer Sun ma, al languore della versione originale con slide guitar, viene innestato tutta la febbricitante elettricità del suono marchio di fabbrica YLT in una sorta di autocoverizzazione (siamo esattamente nel periodo in cui cercavamo di salvare la casa di Tony Orlando). I 2 pezzi successivi sono delle outtake di Summer Sun che avrebbero stonato nell' atmosfera soffusa e dimessa di quell' album: tempi frenetici per "style of the times" su un muro di feedback con finale trascinante da invito al pogo e "outsmartener", pezzo + scuro, con solidi intrecci di chitarre e un corno, strumento indie per antonomasia, che svetta nella mischia mentre Ira e Georgia si danno il cambio al microfono. In mezzo però arriva la decisa virata nei suoni con "needle of death": voce di Georgia + chitarra acustica pizzicata. Una cover di un oscuro cantautore sul mondo junkie, spoglia ed essenziale. "Dr cash" invece è legata alla sperimentazione con sortite nel jazz che già si ascoltano in Summer Sun. Nel finale uno legge "cherry chapstick" e sorride pensando di essere al cospetto del classico pezzo di formazione tipico del periodo in cui il nìno ElRocco zompettava allegramente fin oltre il conseguimento della maggiore età (o il suo surrogato): chittarre slabbrate e feedback.....ed invece si trova davanti una versione live acustica minimale su voce/chitarra, l'ennesima magistrale finta da fuoriclasse nella carriera di sta band che può fare quello che vuole visto che lo fa così bene.

Il sottoscritto ElRocco denuncia alle Autorità Competenti che la sua confezione di 50 Cd-r acquistata regolarmente presso il locale Ipercoop di omissis presenta un evidente buco/perforazione sita al centro. Il denunciante chiede alle A.C. maggiori controlli sebbene legittimamente inospettito abbia gia accertato da sè la non fuoriuscita di alcun liquido dalla confezione dopo averla energicamente spremuta a due mani.

    postato da elrocco | 11/12/2003 15:29 | commenti (7) |

@ Room on Fire - The Strokes

L'idea è subito balzata in mente quando si è appresa la notizia che il produttore di Is This It? aveva ripreso le redini del suono a scapito di Nigel Godrich (Radiohead/Beck)  ingaggiato in precedenza e lasciato partire per incompatibilità di vedute. L'ascolto conferma la premessa: un disco godibilissimo pieno di singoli,  niuiorchese nei suoni e nell'attitudine che vi farà muovere  i piedi e la testa esattamente  come il precedente ( la prova di test l'abbiamo fatta chiusi in garage tra le buatte di pummarola). Peccato invece per i testi e le tematiche dove prende troppo spesso vita una sorta di romantic loser in polaroid a tratti stucchevole. Effettivamente questa attitudine al gioco (play) ricorda molto i Ramones ma sarebbe ingiusto per i fratellini di Puertorico. Non perdete però l'occasione di avere l'intera discografia degli Strokes in un solo cd-r 74 , ne vale veramente  la pena.

    postato da elrocco | 6/12/2003 12:13 | commenti (6) |

@ Worldwide Underground - Erykah Badu

Nel terzo disco, Erykah Badu "just wanted to groove, and groove for a long time" e infatti W.U. ha una struttura a spirale per 8 pezzi + intro e outro. Il suono delle prime canzoni è costruito su vocalizzi/virtuosismi che scivolano nello scat, sopra un pulsare di percussioni ossessivo a braccetto con un giro di basso ipnotico ( ascoltare i 10 minuti di "i want you"). Per ottenere questo in "bump it" utilizza le Zap Mama e Kharon Wheeler (?) come vere e proprie sample viventi. I pezzi in successione sono legati tra loro, il beat/groove finale viene smorzato, ricondotto all'unità per poi rinascere nel pezzo successivo (bump it - back in the day - I want you). Nella parte centrale il suono si fa + corposo: "woo" è una jam funkeggiante tra gli scratch, campanacci e i battimani mentre Erykah canta "we jam all night long". In "the grind" arriva l'alterego nel rappato di Dead Prez su una base poleggiata molto elettro dove la Badu si "limita" nei cori e nel controcanto. I colori di "danger" sono scuri su una base minimale con inserti di tromba su beat acidi e i consueti vocalizzi ossessivi. In chiusura invece arrivano 2 cover: "think twice" (standard jazz ?) con la tromba di Roy Hargrove e "love of my life worldwide", inno all' hip hop ad alto contenuto di funk dove si incontrano Queen Latifah, Angie Stone e Bahamadia senza mai scadere nell' autocelebrazione retorica tipiche ormai di molti dischi black. L' outro chiude il cerchio. Un lavoro che parla della "struggle on a good day", delle proprie passioni musicali ( push up the fader/ bust the meter/ shake the tweeter/ bump it) si racconta l'infanzia (back in the day, when things were cool), la nostalgia nel crescere nella vecchia Dallas (woo), la lotta quotidiana per la sopravvivenza (everyday is a struggle for money in "the grind" sottolineando però pericolosità del cash /soldo facile ), ricordandoci come l'oggi sia pericoloso (block on lock /the trunk stay locked in "danger"). Il groove c'è, lo stile pure e ti si attacca addosso. Dalla copertina: i producer sono i Freakquency, che evitano le iperproduzioni in salsa hip hop del soul recente, e come executive-executive producer, naturalmente, God. L'Arcangelo Gabriele è la Motown.

Leggo in giro che questo sarebbe un ep data la lunghezza (45' che arrivano a 50' se conteggiate anche intro/outro). Boh ma what's going on non è di 35 minuti, tanto per prendere IL metro ? E la lista è chiaramente lunghissima. Da quando la musica la si giudica anche in base al minutaggio? Magari da quando la si paga a carissimo prezzo.................IN ONDA su RadioElRocco cliccando sul template a sinistra.


    postato da elrocco | 2/12/2003 11:14 | commenti (3) |