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Come Bruno Conti.

Una stretta di mano a ffwd e a gomitolo e un uscita dal palco degna di Ciampi Piero "Ma Vaffanculo Va !". P.S. sempre disponibili per festeggiamenti come il gran cerimoniere Nando De Napoli ci ha insegnato.

    postato da elrocco | 28/11/2003 17:53 | commenti (5) |

@ Beet, Maize and Corn - The High Llamas

Una profonda (indie)delusione e un grandissimo (indie)sconforto accompagnano gli ultimi giri del disco. Nel primo erano masticate sonorità elettroniche, derive pop per un buon (indie)esordio. In Beet,Maize&Corn siamo stati accolti da "Barny Mix", con il violoncello, le tube, il piano e senza batteria che non arriverà mai. Un disco a tratti irritante per la sua monotonia, sorretto praticamente dagli arrangiamenti per archi e dalla voce easy listen (non indie). Orchestrazioni che scimmiottano, bene bisogna dirlo, Burt Bacharach e niente di più. Testi non pervenuti. Sembra di essere sul ponte di una qualche (indie)Love Boat.

Hey!! Fate gli (indie)ani, dopodomani, alle premiazioni dell' indieblog awards2004: gli award dell'indieblog che piace e sa piacere. ElRocco ne approfitta per autocandidarsi nella categoria Peggior Indie Post dove compare maggiormente la parola Indie messa alla cazzo. ElRocco si abbassa le ghette alla Vialli-Bonimba e inizia a sbattere le punte delle scarpette chiodate sul pavimento dello spogliatoio. Intanto ElRocco applaude nervosamente caricando i compagni con invettive contro Blatter-Neri e la sua FIFA-GnuAwards. ElRocco promette solennemente che la smetterà di parlare di se in terza persona come Mazzone.

    postato da elrocco | 26/11/2003 11:39 | commenti (4) |

@ Gran Calavera Elettrica - Cesare Basile

Album concettuale per Basile. la Morte come protagonista, rispettando i presupposti del titolo. Musicalmente la struttura è rock ammiccante al blues, ritmica secca e battente, chitarra scarna e voce per sonorità non impettuose se non in alcuni climax. Nonostante l'elettrico del titolo, ci verrebbe fuori un bell'acustico con poco. Alcuni pezzi godono in + del supporto di archi (arrrangiati da uno dei dead can dance). La produzione di Parish si è limitata nel suo compitino: il suono è ben delineato, lavorato per sottrazione, pulito per tutti gli strumenti e per la voce, ognuno al suo posto. Arriva anche Nada per i cori, come seconda voce e in un pezzo tutto per lei: bravissima. Nel complesso l'atmosfera è cupa, con l'alone da crooner secondo le intenzioni di Basile. Ricorda Murder Ballad per come è stato concepito. Qua c'è un pò di delusione. I testi sicuramente sono meritevoli, anche se si accartocciano un pò in qualche episodio. Alcune tematiche le ho trovate forzatamente importate dal bechgraund americano. Alla Bibbia, la cultura cattolica italiana ha sempre preferito i vangeli (apocrifi per De Andrè), e per dissimulare il senso d'importazione che aleggia nel disco, poteva pescare fra i "santi" e le "ritualità" che specie nel Sud abbondano anche come sonorità (timido abbozzo nel "Cantico dei Tarantolati"). Bello nel complesso. Instreaming su RadioElRocco.

 

Non mi interessa la cronaca. Ogni volta che però si parla artisticamente di MJ qualcosa mi fa riflettere. Lui ha scritto una pietra milliare della musica. Thriller è un disco magistrale, attualissimo, saccheggiato al pari del repertorio di James Brown, Stevie Wonder e Marley da tutta la musica moderna (l'ultima che ho sentito è Missy Elliot su Billie Jean). Thriller è un archetipo, uno standard di fatto. Quindi frasi come "non ha mai pìù raggiunto le vette di Thriller" mi sembrano ovvie e fuorvianti e frasi come "non ha fatto niente di interessante" mi sembrano totalmente false.

    postato da elrocco | 22/11/2003 11:08 | commenti (4) |

@ Flor de Mal

I Flor De Mal furono una folgorazione in quell'ondata di "nuovo rock italiano" (i termini in voga oggi non erano ancora stati coniati). Musicalmente erano diretti, melodici con una grande capacità di scrittura rock. Canzoni venate di punk e grandi ballad e dentro ci potevi trovare anche i mandolini. Il loro inimitabile e carismatico leader Marcello Cunsolo, cantava, con una voce magnetica e aspra, bellissimi testi . Tra i loro estimatori c'erano i REM con cui condivisero molti  palchi e l'amore reciproco fu tale che Buck collaborò per Revisioni. Le canzoni erano in italiano, siciliano  e inglese, a volte mischiati nella stesso pezzo. Questo esattamente quando la scena italiana  abbandonava progressivamente l'inglese per l'italiano e stava ri-scoprendo il dialetto. A un certo punto furono costretti a cambiare nome in Flor poichè diffidati da un avvocato ingaggiato da un altro gruppo (mediocre) con nome assonante ma non uguale (Fleurs De Mal). Sulla questione Cunsolo rilascìò: "pensavo che ci saremmo seduti davanti a un bar con 2 birre e ne avremmo discusso fino a trovare una soluzione o ad ubriacarci insieme. Mi sbagliavo, i musicisti si stanno incarognendo (pressapoco vado a memoria). I Flor de Mal erano di Catania, una scommessa vincente e vinta di Francesco Virlinzi (Dio l'abbia in gloria) e degni rappresentanti della sua Cyclope Records, casa discografica coi controcazzi. Il mio dramma è che le  loro cassettine in mio possesso sono ormai logore e consunte. Fisicamente non so + dove cercare i loro cd. In rete non si trovano (Il sito cyclope non è + attivo). Su Soulseek Crocoduck li ha cancellati vanificando la mia trepida e virginale attesa di mesi. Del loro ultimo lavoro ho sentito una sola canzone "Cori" un decennio fa su VideoMusic, e la sua esistenza è affidata solo ai  miei ricordi musicali. Mi appello a chi passa da qui. Flor de Mal - Revisioni e Flor - Aria. Poi io li lascio imperterriti nella mia shared folder a disposizione del Mondo.

 

    postato da elrocco | 18/11/2003 12:36 | commenti (19) |

Radio ElRocco - Radio ElRocco si è dotata di ip statico. Se ci riesco ogni volta che si parla di un disco tenteremo di trasmetterlo. Su consiglio della Parmalat, la radio è su un server casalingo registrato presso le isole cayman  per tutelarsi contro i cani da copyright. La frequenza è a portata di click sul template a sinistra. Tutto questo mentre la SIAE sta per presentare una nuova licenza, che nel tentativo di regolamentare (fare utili) la situazione su internet rischia di fare molti danni collaterali. Abbiamo già pronta la benda nera da mettere sull'occhio.

CD Crossing - Sulla scia del fratello maggiore Book crossing, Il CD crossing è un modo semplice, efficace e divertente di diffondere buona musica in giro per le nostre città. Un azione dimostrativa politica-estetica dell'inutilità e della pericolosità sociale del servizio marketing delle Case Discografiche. L'iniziativa invece dei companeros PutasGAE  punta maggiormente il dito sul diritto di fare copie dei dischi, regolarmente acquistati, su supporti  vergini in vitù della salata tassa che maggiora il prezzo dei cd (infatti ricordano di inserire il canon -scontrino fiscale ), rifiutando così sdegnati l'accusa di pirateria musicale e sottolineando l'incongruenza e l'antidemocraticità del concetto di proprietà intellettuale. ElRocco ricorda che in virtù della loro aereodinamicità i dischi si possono anche lanciare in aria.

    postato da elrocco | 18/11/2003 12:29 | commenti |

A fare santini coi morti siamo imbattibili. A quando le responsabilità? siamo in Iraq sotto mandato ONU? sotto mandato Nato? per accordi interni alla UE? missione di pace dove è ancora in atto una guerra? esiste ancora il diritto internazionale? ma soprattutto come si esce dalla situazione Iraq? A crepare di sicuro ci vanno sempre i sottoproletariati dei Sud del mondo.

    postato da elrocco | 13/11/2003 18:23 | commenti (1) |

@ Entertainment Is Over If You Want It - The Swords Project

Sono in 6 e l'ensemble conta su 2 batterie, 2 chittare (1 baritona), 1 basso (spesso 2), violino, tastiere + fx elettronici. Sono atipici perchè vivono dall'unione di 2 band contemporanemente presenti sul palco. Nonostante ciò il suono non è potente e diretto ma procede a cascata. La strutturra delle canzoni è la stessa: inizio lento e incontro degli strumenti nel mezzo. La voce è anonima e quando c'è appare solo a metà  pezzo mentre le incursioni elettroniche non sono mai spinte. Le batterie (a stento sembrano 2) non sono in evidenza come le chitarre o gli archi, ma in definitiva nessuno strumento ruba la scena. Tutto il disco è composto come una Jam (dal vivo promettono sfracelli) e l'approccio è minimalista. Fortunatamente il minutaggio è corto: 6 canzoni per 40 minuti; senza strafare per chi si è autonominato, con il beneplacito di Malkmus, the hired assassins of rock. Oh non è post rock !! gli somiglia ma le sfumature qua sono di + e se non  fossi in qualche concorso  parlerei con "orgoglio di classe" di  Indieminimalismo.

    postato da elrocco | 10/11/2003 16:04 | commenti (1) |

L' altra riva del Torrente - P2P e Rivoluzione

Bit Torrent è la Rivoluzione nel p2p. E' un protocollo nato per distribuire in modo razionale le release di Linux Redhat 9.0 senza ingolfare i server ed  è ormai usato per diffondere qualsiasi tipo di  materiale. La filosofia di base è : ogni client mentre scarica diventa anche server. Così se una moltitudine di persona scarica lo stesso file, la banda a disposizione viene saturata dal torrente di bit che si crea tra i vari client (L'Utopia che diventa realtà). Il limite sta nel dover cercare le fonti (.torrent) via web ma ormai esistono ottime comunità per ogni passione (serial tv, documentari, concerti). Bittorent non ha un interfaccia grafica vera e propria basta cliccare sul file .torrent e parte il download. Io uso il client Experimental Unofficial 3.2.1b  ed è ottimo ma se qualcuno volesse qualcosa di + amichevole ci sono  TorrentStorm, BT++ e altri. Un buon punto d' inizio è questo. Si inzia con  RedHat si finisce coi  Pearl Jam.

    postato da elrocco | 3/11/2003 18:22 | commenti (6) |